se lo yoga fosse autoanalisi prêt-à-porter, io dopo due anni di yoga avrei capito di essere irrimediabilmente storta.  i miei guerrieri sono sempre sghimbesci, le barche sbilanciate, i saluti al sole obliqui. i piedi mai allineati, le mani mai simmetriche.

non importa quanto io cerchi di controllare la posizione, quanto mi ostini forsennatamente o anche pazientemente a rimettere le cose a posto.

mentre cerco di raddrizzarmi e il maestro mi guarda bonario e incoraggiante penso a quanto sia difficile allineare quello che per natura allineato non è.  

DIMENTICAVO : il titolo del post è tratto da un libro in inglese comprato tempo fa per tenermi in esercizio. mai finito. d’altro canto io apro molte porte ma vedo poche stanze. questa è una cosa di me che ho capito ben prima di iniziare a praticare yoga.