se lo yoga fosse autoanalisi prêt-à-porter, io dopo due anni di yoga avrei capito di essere irrimediabilmente storta. i miei guerrieri sono sempre sghimbesci, le barche sbilanciate, i saluti al sole obliqui. i piedi mai allineati, le mani mai simmetriche.
non importa quanto io cerchi di controllare la posizione, quanto mi ostini forsennatamente o anche pazientemente a rimettere le cose a posto.
mentre cerco di raddrizzarmi e il maestro mi guarda bonario e incoraggiante penso a quanto sia difficile allineare quello che per natura allineato non è.
DIMENTICAVO : il titolo del post è tratto da un libro in inglese comprato tempo fa per tenermi in esercizio. mai finito. d’altro canto io apro molte porte ma vedo poche stanze. questa è una cosa di me che ho capito ben prima di iniziare a praticare yoga.

5 commenti
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febbraio 4, 2008 a 9:27 pm
lesoliteinsolite
è questo il bello dello yoga. tendere verso qualcosa senza mai arrivarci, ma avvicinarsi ogni giorno di più. e ora inarca la schiena, mantieni la posizione e piena di serenità ripeti OOOOMMMMMM….
febbraio 5, 2008 a 1:39 pm
Stavrogin
E’ ora di passare a Scientology.
febbraio 12, 2008 a 10:37 pm
lesoliteinsolite
ti ho già detto quanto mi piace questo tuo abito nuovo? molto primaverile…..
febbraio 13, 2008 a 8:13 am
la miro
grazie cara, ma aspetta a vedere come sto arredando di là…(http://nomadistanziali.wordpress.com/)
febbraio 21, 2008 a 3:55 pm
barbara
per approfondire le mie conoscenze nelle discipline orientali ho provato ad entrare nel sito dell’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo e consiglio anche a voi di farlo. Lo troverete veramente molto…ma molto interessante!!!
http://www.ieau.it